siliconi | installazioni

assenze presenze | installazioni
Alla periferia del tempo, tra ombre e memoria. Cosa rimane di un oggetto quando smette di essere utile? Spesso, solo il vuoto. Un’assenza.
Scarto di vita che porta con sé l'assenza del suo scopo originale, delle mani che lo hanno toccato, del tempo che lo ha superato, della vita che lo ha animato. Rimane un simbolo materico come fantasma della nostra quotidianità. Fantasmi materici, tracce dell'Invisibile, assenza delle loro storie.
Vuoto ingombrante dove lo scarto riempie uno spazio lasciando però un senso di mancanza. Echi di passato.
Ciò che resta, dopo essere stato.
Sottratti all’oblio, l’artista che strappa lo scarto alla sparizione (assenza) per rimetterlo al centro del mondo (presenza) giocando sull'idea del "residuo" sia come scarto fisico sia come memoria che rimane impressa.
Re-sistenza, la materia che non scompare. E nel Re- (ri-ciclo) il ritorno.
Ex-forma, qualcosa che ha smarrito la sua identità precedente ma ne sta assumendo una nuova. Mutevole e mai uguale, se questa materia si scompone, si modifica, si re-installa. Assenze, presenze in un perpetuo movimento.
Materia Orfana: Dà una forte connotazione emotiva agli oggetti che hanno perso il loro scopo.
Archeologia del presente o scarto non come spazzatura, ma come reperto storico di una civiltà dell'eccesso.
Frammenti dimenticati si uniscono, rivendicando lo spazio. Non sono più rifiuti: diventano una nuova, ingombrante presenza. Un invito a ritrovare il valore dove credevamo non ci fosse più nulla perché assente.
Sullo sfondo gli elementi naturali come baricentro dell’ installazione. Il dualismo "Presenze, assenze" si arricchisce di un contrasto potente: da un lato l'artificiale eterno ma "morto" (lo scarto), dall'altro l'organico vivo ma "effimero" (la natura).
La Presenza diventa la forza della natura che si riappropria dello spazio; l’assenza diventa l'uomo, che non c'è più ma ha lasciato la sua cicatrice di non vita. Video-installazione come un fossile di un'epoca dove la natura ha già inglobato i nostri rifiuti. Mentre lo scarto resta identico a se stesso, l'elemento naturale muta, appassisce o cresce. Un'opera viva, dove l'assenza dell'uomo viene colmata dal respiro della natura che lo circonda, riconsegnandoli speranza.

































