COLLAGE |
Tecnica e materia prima
Il collage di ritagli di giornale come medium non è mai neutro: la carta stampata porta con sé già un contenuto — parole, fatti di cronaca, pubblicità, fotografie di eventi reali — che entra in tensione con l'immagine costruita. Usare il giornale per costruire grattacieli e baraccopoli significa letteralmente edificare la città fantastica con i frammenti della cronaca quotidiana: la texture stessa dell'opera diventa metafora. Ogni edificio è fatto della "materia" di cui parla — notizie di economia per i grattacieli, forse necrologi o cronaca nera per le case diroccate, chissà.
Il tema centrale: la megalopoli immaginaria
La città non esiste su nessuna mappa — è un ibrido, una fantasia urbana che condensa in un unico skyline tutte le contraddizioni delle metropoli reali. Il grattacielo e la casa povera non sono ai margini opposti della città, ma s'incontrano: questo è il punto più forte del concetto. Non c'è periferia separata dal centro-lusso; c'è collisione diretta, quartieri che si toccano senza mediazione, come spesso accade davvero nelle megalopoli del Sud globale (favelas contro grattacieli a San Paolo, baraccopoli a ridosso dei grattacieli a Mumbai)
























